Il superamento dell'attivismo e le nuove teorie dell'apprendimento nel secondo Novecento (PEDAGOGIA)
La crisi dell'attivismo e la svolta degli anni Cinquanta Fino alla metà del Novecento, la pedagogia occidentale si è fondata sull'attivismo di studiosi come Dewey, Montessori, Decroly e Claparède. Questo approccio metteva al centro il bambino, i suoi bisogni spontanei e l'apprendimento attraverso l'esperienza pratica. Intorno agli anni Cinquanta, però, questo modello è entrato in forte crisi negli Stati Uniti. Nel contesto storico della Guerra Fredda e dello scontro ideologico e tecnologico con l'Unione Sovietica, l'opinione pubblica e la politica iniziarono a temere che la scuola americana non fosse abbastanza competitiva e rigorosa. Di fronte al rischio di un declino scientifico e culturale, si sviluppò l'esigenza di andare "oltre Dewey". Non bastava più assecondare gli interessi e l'adattamento sociale dell'alunno: era necessario un insegnamento più scientifico e strutturato, capace di sviluppare al massimo le competenze logiche e cogn...