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Simboli, riti, religioni (ANTROPOLOGIA)

  Che cos’è la religione La religione è un insieme di credenze, riti e valori che riguardano il senso della vita e che fanno riferimento a una forza superiore all’uomo (Dio, divinità, spiriti, antenati). Di solito quando pensiamo alla religione immaginiamo: dogmi → verità di fede considerate indiscutibili riti e cerimonie → azioni che mettono in contatto con il divino figure religiose → sacerdoti o guide spirituali luoghi sacri → templi, chiese, moschee Le religioni possono essere: monoteiste → credono in un solo Dio politeiste → credono in più dèi Diversità delle religioni Nel mondo esistono religioni molto diverse. Alcune: non hanno dogmi non hanno dèi (come il buddhismo) non hanno templi o sacerdoti Nonostante queste differenze, quasi tutte le culture credono: in una vita dopo la morte nell’esistenza di forze invisibili o spirituali che il mondo sia influenzato da entità soprannaturali. Definizione generale di religione In generale la religione è: un sis...
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Il film Hannah Arendt è la “banalità del male”

Il contesto storico Il film è ambientato all’inizio degli anni ’60, quando in Gerusalemme si svolge il processo contro Adolf Eichmann. Eichmann era stato un importante funzionario del regime nazista e uno dei responsabili dell’organizzazione della deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio durante la The Holocaust. Nel 1960 Eichmann viene catturato dai servizi segreti israeliani in Argentina e portato in Israele per essere processato. Il processo diventa un evento mondiale. Chi era Hannah Arendt Hannah Arendt era una filosofa ebrea tedesca che era fuggita dalla Germania nazista e viveva negli Stati Uniti. Nel film lavora come giornalista per la rivista The New Yorker, che le chiede di seguire il processo Eichmann e di scriverne un reportage. Arendt accetta e parte per Gerusalemme per assistere alle udienze. Cosa scopre osservando Eichmann Durante il processo Arendt si aspetta di vedere un mostro, un criminale pieno di odio. Invece rimane colpita da una cosa sorprendente: Eichm...

Il ruolo della donna e la secolarizzazione (SOCIOLOGIA)

L’ideale della donna casalinga Durante il processo di industrializzazione si diffonde l’idea che la donna debba avere un ruolo secondario nel lavoro e occuparsi soprattutto della casa e della famiglia. Gli economisti elaborarono la teoria del doppio salario: gli uomini devono guadagnare abbastanza per mantenere tutta la famiglia; le donne devono ricevere uno stipendio più basso perché si pensa che siano mantenute dal marito o dalla famiglia. Questo modo di pensare scoraggiò il lavoro femminile fuori casa. Nelle società industriali si diffonde quindi lo stereotipo della donna casalinga, chiamata anche “angelo del focolare”, cioè una donna dolce, sensibile e sottomessa che si dedica alla famiglia. La donna che lavorava in fabbrica veniva vista come un’eccezione o un problema, perché si pensava che maternità e lavoro industriale fossero incompatibili.  Il lavoro femminile nel Novecento Nel Novecento il lavoro delle donne inizia ad aumentare in tre settori principali: fabbr...